Bella prova dell’Atletico Lamezia a Noci

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Bella prova dell’Atletico Lamezia a Noci

Bella prova dell’Atletico Lamezia a Noci, che implacabile fa il suo dovere.

I nerogialli, ridotti ai minimi termini dalle assenze, tra infortuni e impegni lavorativi, con panchina molto corta, arrivano in Puglia con metà squadra composta da under.

Un azzardo che si rivelerà una gran bella prova di squadra e un’ottima occasione per dare maggiore sicurezza ai nostri giovani.

Il commento del mister a fine partita:
Abbiamo affrontato una squadra fortissima, imbattuta, la prima in classifica, superiore su tutti i punti di vista. Guardando il punteggio è
troppo facile giudicare dall’esterno con analisi superficiali e sommarie. Non mi piace trovare alibi perché come ho detto ai miei ragazzi i problemi ci sono in ogni squadra e dobbiamo continuare a lavorare con impegno.

Scendono in campo Grilletto, Sgrò A., Ruberto, Delfino, Ciriano, Sgrò G e Scarpelli in porta.

Il primo tiro, parato, è proprio di uno dei più giovani, Gabriele Sgrò, che sarà autore anche del primo gol (il pareggio 1-1).

I primi minuti di gioco risultano equilibrati: Scarpelli si oppone in tre attacchi consecutivi dei Pugliesi, ma i Calabresi non ne approfittano e con Grilletto, Ciriano e di nuovo Sgrò non riescono a trovare il vantaggio.

Sul 2-1 Delfino intercetta un contropiede avversario e nelle azioni successive è ancora Scarpelli a mettersi in mostra.

Grilletto regala alla propria squadra il nuovo pareggio, con un bel gol dal centro.

Il vantaggio dei nerogialli, inaspettato, arriva con un’azione in contropiede di Delfino che lancia Gabriele Sgrò: 2-3 il parziale.

Sono passati 10 minuti dall’inizio della partita.
L’Atletico Lamezia gioca bene, ma il Noci non ci sta: la reazione al momentaneo svantaggio è “rabbiosa” e con un break di 5 si porta sul punteggio di 8-3.

Il ritmo è molto alto, i nerogialli non hanno il tempo di rifiatare e, quando mancano 5 minuti dalla fine, perdono la lucidità: il Noci fa altre 6 reti giocando solo in prima e seconda fase.

Il primo parziale si chiude 14-4 (il quarto gol è di Delfino).

Il secondo tempo ricomincia con i padroni di casa che dettano il gioco e segnano.

Le azioni dell’Atletico Lamezia sono un po’ frettolose e si concludono spesso con tiri che non fanno impensierire il portiere avversario.

Sono ancora gli under che, dietro la guida di Agostino Sgrò e Dario Grilletto, provano a costruire il gioco e a segnare: Delfino intercetta e parte in contropiede (fermato per doppio palleggio); Caligiuri tenta la palombella, che supera il portiere ma trova il palo.

Il Noci continua a macinare gol, nonostante le parate di Scarpelli, e ad aumentare il ritmo.

Sgrò A. e Grilletto danno un attimo di respiro alla propria squadra interrompendo un lungo break dei padroni di casa.

Il Noci non da tregua ai Lametini.

Dopo 20 minuti dalla ripresa il punteggio è 27-7 e l’Atletico Lamezia ha in campo i più giovani (eccetto Ruberto e Villella in porta): anche Mirabelli e Toma, i più inesperti, riescono a dare il loro contributo.

La partita finisce 33-10.

La superiorità del Noci è stata notevole su tutti i fronti, però i nostri ragazzi non si sono lasciati intimorire, scendendo in campo con grinta e cuore.

A fine gara ci siamo trovati ad osservare il nuovo palazzetto di Noci e ad “invidiare” la possibilità che, questi ragazzi pugliesi, hanno di allenarsi, prepararsi e crescere ogni giorno, in strutture adeguate e preposte alle loro esigenze.

Il rammarico dell’intera squadra calabrese nelle parole del mister:
Se ci fermiamo un attimo a riflettere, tenendo conto di tutto quel che sta dietro le quinte, non posso che essere orgoglioso di questi ragazzi, che per passione percorrono centinaia di chilometri per allenarsi. Un gruppo che lotta con tenacia per continuare ad alimentare la fiamma della passione per la pallamano.

È veramente incredibile che una società che vuole fare un’attività nobile come quella di praticare uno sport, a metà campionato, non abbia ancora la disponibilità di una struttura per allenarsi e per disputare le partite. Ogni allenamento è una trasferta per questi ragazzi.

La società sta facendo degli sforzi enormi per risolvere il problema. Il nostro obiettivo è quello di giocare a pallamano, educare i ragazzi allo sport, toglierli dalla strada. Obiettivo che dovrebbe essere meritevole di attenzione ma che invece si scontra con delle situazioni contorte che danneggiano il lavoro e lasciano sprofondare il tutto nell’oblio.

Da un anno all’altro le squadre non si iscrivono più, falliscono o esauriscono la forza di lottare e poi leggiamo che 1 solo ragazzo su 3 pratica sport e che 2 su 3 sono obesi, lamentandoci di tutte le conseguenze a livello di salute che ne derivano.

Troppe parole pochi fatti.

Questi ragazzi meritano un applauso per i sacrifici e l’impegno, questi ragazzi meritano una casa in cui allenarsi e nella quale disputare le partite.

 

 

 

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