L’Atletico Lamezia torna a vincere

Atletico Lamezia torna a vincere contro Handball Benevento

L’Atletico Lamezia torna a vincere

L’Atletico Lamezia torna a vincere tra le mura amiche contro l’Handball Benevento: 23-14 il risultato finale di una partita sottotono, ma comunque importante per il morale.

Il girone di ritorno incomincia per la squadra calabrese come quello dell’andata, con una vittoria importante.

È una vittoria però diversa da quella di novembre: è arrivata dopo un lavoro intenso e faticoso, con la consapevolezza delle proprie armi e delle proprie potenzialità.

In campo, con le maglie nerogialle, scendono Scarpelli, i fratelli Sgrò, Ienuso, Arzenti, Scali e Ciriano, che già alla prima azione porta in vantaggio la propria squadra.

Dopo l’immediato pareggio del Benevento, arrivato in Calabria con panchina cortissima, prima Scali, poi Alex Ferraiuolo riportano avanti l’Atletico.

A 10 minuti dal fischio di inizio la partita non ha ancora preso ritmo: i giocatori sono lenti, le azioni frammentate e piuttosto statiche.

Un break di 2 (Scali e Ciriano) sposta il risultato sul 5-3 per i padroni di casa che, dopo aver subito il quarto gol, con Caligiuri ristabiliscono il doppio gap.

Il primo tempo prosegue con le due squadre che continuano a studiarsi, sembrando a tratti intimorite.
Anche i tiri appaiono timidi.

Ienuso segna il settimo gol e l’allenatore del Benevento chiama il time-out, dando la sveglia un po’ a tutti.

Dopo aver segnato una rete per parte e dopo alcune azioni vane, anche Mister Frontera, non contento del gioco dei suoi, chiede il minuto di sospensione.

Le indicazioni degli allenatori servono a poco e il primo tempo si chiude sul 9-6, con gol di Alex Ferraiuolo.

Secondo tempo

Il secondo parziale si apre in modo diverso, l’atteggiamento in campo è sicuramente più attivo e anche i più giovani riescono a dare il loro importante contributo.

Ruberto apre il break di 5, che porterà l’Atletico Lamezia ad allungare fino al 14-6, seguito dal gol di Agostino Sgrò.

Finalmente le azioni prendono dinamicità e il dodicesimo goal è di Arzenti, lanciato in contropiede da Alessio Scali.

Tredicesima e quattordicesima rete sono di nuovo di Sgrò, che porta a casa una prestazione di grande intelligenza e sapiente gestione della squadra, e di Arzenti, che dimostra sempre più continuità, partita dopo partita.

Il Benevento spreca tirando fuori e quando centra la porta ci sono i portieri dell’Atletico, Scarpelli e Businelli, che mettono una pezza.

Al gol numero 7 dei Campani risponde Ferraiuolo con un missile imprendibile, che sorprende tutti.

La gara è ormai viva e anche i toni si fanno più accesi, restando sempre nell’ambito della sportività.
Segnano gli under17 Gabriele Sgrò (rig.) e Caligiuri, che si dimostra efficace anche nel recuperare sulle ripartenze degli avversari.

La partita è ora a senso unico: realizzano ancora Alessio Caligiuri e Domenico Arzenti.
L’Handball Benevento lotta su ogni palla e non si arrende fino alla fine: al nuovo gol di Arzenti rispondono i Campani, così come dopo la rete di Ciriano.

Sul 21-12 i Calabresi segnano di nuovo in contropiede, con il pallonetto di un inedito Fortunato Villella, in campo nel ruolo di ala sinistra.

All’ennesima risposta dei verdi del Benevento è Caligiuri a firmare l’ultima rete, quella che sigla il risultato finale 23-14.

Il commento

Le parole di Nicola Frontera alla fine del match:

Oggi era importante tornare alla vittoria, i miei ragazzi lo meritavano dopo tanti sforzi.

Non abbiamo disputato una buona partita, non sono soddisfatto della prestazione complessiva della squadra.
Chiedo molto di più perché so che possiamo giocare molto meglio.

Piano piano stiamo crescendo di condizione e dobbiamo continuare a lavorare per crescere anche tecnicamente, tatticamente e nella gestione dei momenti della gara.

Sono parzialmente soddisfatto della prestazione dei giovani, anche se oggi non sono stati pronti e incisivi come in altre partite, a parte qualche eccezione.

In un processo di crescita è normale avere momenti altalenanti, l’importante è migliorare, imparando dagli errori commessi restando umili, senza abbattersi nei momenti negativi e senza esaltarsi troppo nei momenti positivi.

 

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