Sconfitta prevedibile dell’Atletico contro l’Andria

sconfitta prevedibile - Atletico Lamezia Fidelis Andria

Sconfitta prevedibile dell’Atletico contro l’Andria

Una sconfitta prevedibile è quella in cui l’Atletico Lamezia si è imbattuta sabato sera.

Il Fidelis Andria, una delle squadre che si contendono il primato in classifica, ha vinto agevolmente a Vibo Valentia col risultato di 20-37.

L’allenatore della squadra lametina, Nicola Frontera, commenta a caldo:

Abbiamo disputato una brutta partita contro una squadra fortissima.

Siamo scesi in campo con un approccio mentale non ottimale, un lusso che non dovevamo concederci contro una delle corazzate del campionato.

Non sono soddisfatto della prova dei ragazzi.

Gli infortuni e gli assenti non devono essere un alibi.

Possiamo fare molto meglio.

Ed effettivamente l’umore della panchina non era dei migliori, già prima del fischio di inizio.

In settimana la squadra aveva subito il duro colpo dell’infortunio di Agostino Sgrò, ormai elemento portante del gruppo, e venerdi sera, durante l’allenamento di rifinitura, anche Manuel Ferraiuolo, motore propulsore dei nerogialli, si è dovuto fermare per una contrattura al polpaccio.

In campo non scenderanno nemmeno il capitano Villella, magistralmente sostituito dal nuovo acquisto Gaspare Scarpelli, e Vincenzo Burgio.

Intanto in panchina scalpitano alcuni degli elementi più promettenti dell’under 17 calabrese.

Cronaca della partita

La prima palla spetta ai padroni di casa, che non trovano subito il gol, ma che ci vanno vicino con due tiri, fuori, di Ienuso.

Le azioni degli ospiti sono veloci: Esposito segna la prima rete per la sua squadra, a cui risponde Lorenzo Ienuso.

Dopo un legno per parte è di nuovo il Fidelis che va in vantaggio, ed è di nuovo il numero 9 dell’Atletico che pareggia.

L’Andria segna un altro gol e per tre volte Scarpelli nega il doppio vantaggio agli ospiti.

Sul 2-4 entra Ferraiuolo, che porta dinamicità alle azioni dei Lametini: serve Grilletto per il gol del 3-4 e segna la rete del pareggio.

L’avvio della partita è equilibrato, dopo 15 minuti e dopo varie prodezze dei due portieri, incluso un rigore parato da Scarpelli, il punteggio indica +1 per Andria.

Ferraiuolo è costretto ad uscire e il movimento dei giocatori di casa rallenta.

Il solito black out dei nero gialli e la bravura dei Pugliesi portano la squadra ospite ad allungare rapidamente.

Grilletto prova a creare gli spazi per i suoi compagni, si muove bene, ma non è servito.

Delfino e Arzenti appaiono un po’ spenti rispetto alle precedenti prestazioni.

I gol di Caligiuri e Mercuri interrompono il break di 4 del Fidelis e Ienuso, che prova a dare velocità alle ripartenze dei Calabresi, segna gli ultimi 2 gol del primo tempo.

Il secondo parziale riprende dal punteggio di 8-16.

I giocatori dell’Atletico Lamezia tornano in campo con un atteggiamento quasi rassegnato.

In apertura subiscono subito un break da 2, che restituiscono con Ciriano e con il solito Ienuso, prima di essere infilati per 5 volte di seguito.

A dieci minuti dall’inizio del secondo tempo il divario tra le due squadre è cresciuto.

Il Fidelis non accelera come prima, ma ragiona di più: nonostante il ritmo sia calato, i padroni di casa non trovano gli spazi e spesso perdono palla nella costruzione dell’attacco.

Mister Frontera fa entrare i più giovani, che dimostrano caparbietà e affiatamento.

Dopo il gol su rigore di Delfino, Ienuso, instancabile, segna 4 gol e, insieme a Scarpelli, tiene compatta la squadra fino alla fine.

Sul 15-28 arriva a sorpresa una nota positiva: Mirabelli, 15 anni, segna la rete numero 16 e la sua prima personale.

Il finale della gara continua con il gol di Arzenti, con due gol del giovane Ciriano e con l’ennesima rete di Ienuso.

La differenza in campo tra le due squadre è notevole, la fluidità di gioco e il ritmo degli ospiti sono quelli di una squadra che ha lavorato molto negli anni è che ha consolidato e fatto crescere un gruppo.

L’Atletico Lamezia prova a seguire questo esempio, il tempo necessario è tanto, ma siamo ancora all’inizio.

Gli under 17 in campo hanno dimostrato grinta, passione e determinazione.

Il gol di Mirabelli e l’esordio in serie B di Toma, che a ottobre non sapeva cosa fosse la pallamano, sono la dimostrazione che il lavoro c’è e la voglia di migliorare anche.

E questo è il risultato che ci interessa: ogni gara arricchisce di nuove esperienze e nuovi stimoli.

Non è mai una sconfitta.

 

 

 

 

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