La stagione dell’Atletico Lamezia è giunta al termine.

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La stagione dell’Atletico Lamezia è giunta al termine.

La stagione dell’Atletico Lamezia è giunta al termine.

Ci verrebbe da dire che è “miracolosamente” giunta al termine, perché in tutta onestà anche noi, società, staff e atleti, siamo sorpresi di essere riusciti a concludere il campionato.

È stata una bellissima avventura, e allo stesso tempo un dramma che si è consumato giorno dopo giorno, con alti e bassi, con speranze e delusioni, con voglia di mollare tutto e tenacia di non demordere.

Ma che fatica!

Quando a ottobre 2018 abbiamo deciso di intraprendere di nuovo l’avventura della serie B, affrontando un campionato lungo e con tantissime trasferte in Puglia e Campania, sapevamo di andare incontro a tante difficoltà.
Speravamo però che la situazione lametina sarebbe arrivata ad una soluzione nel più breve tempo possibile.

Come tutti sappiamo, così non è stato. Purtroppo.

Sembreremo ripetitivi, ma la chiusura di tutte le strutture sportive di Lamezia ci ha tagliato le gambe sul nascere.

Abbiamo concordato come campo di “casa”, con il benestare di tutte le altre squadre del campionato, il “PalaPace” di Vibo Valentia.

Ciò ha comportato l’omologazione del campo stesso e un dispendio economico pari a 10 volte quello che sarebbe stato giocare al “PalaSparti” di Lamezia, perché la struttura di Vibo, nonostante sia comunale, è gestita da una società privata.

Il PalaPace ha ospitato, con cadenza settimanale, anche gli allenamenti dell’Atletico Lamezia e le partite di campionato dell’under 17.

Gli allenamenti

Ovviamente un allenamento ogni sette giorni non può essere sufficiente per affrontare un campionato a 11 squadre, tra cui 5 Pugliesi e 3 Campane, che avevano come obiettivo la serie A.

Pertanto si è andati verso un’ulteriore spesa e un ulteriore impegno, fissando un altro allenamento settimanale a Reggio Calabria, al “Pala Botteghelle”.

La speranza della dirigenza, come di tutti gli sportivi lametini, era che con l’inizio del 2019 il PalaSparti venisse riaperto. Speranza vana o, meglio, pura illusione.

Il tempo è passato inesorabile e il nostro tentativo di trovare campi da gioco che potessero ospitare la serie B di pallamano è diventato un salto ad ostacoli.

Pomeriggi interi passati a fare la fila dietro la porta dei Sindaci di questo e quel Comune, ottenendo complimenti e promesse, mai trasformati in realtà.

Siamo infinitamente grati al Comune di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, che ci ha accolto a braccia aperte, capendo la situazione di emergenza.
Abbiamo disputato una partita e un paio di allenamenti nel palasport comunale.

Del resto però la nostra squadra è composta da giocatori di Cosenza, Lamezia, Reggio Calabria e provincia, giocatori maggiorenni, lavoratori, e minorenni.

Allenarsi e giocare in quest’ultimo sede avrebbe comportato troppi rischi, un dispendio di energie troppo importante: ogni spostamento in auto per raggiungere il palasport è comunque una responsabilità per ognuno di noi, nei confronti dei più piccoli, oltre che un rischio.

La decisione finale è stata dunque quella di fermarsi a Vibo, ringraziando i gestori del PalaPace, in particolare nella persona di Christian Liotti, per la disponibilità che hanno avuto nel venire incontro alle nostre esigenze di calendario.

L’ultima partita di campionato giocata in “casa” è stata la settimana scorsa, contro il Noci, salito in Serie A2 e a cui vanno i nostri più sinceri complimenti, che poi è coincisa con l’ultima partita per l’Atletico Lamezia, che ha rinunciato alla trasferta ad Andria, gara che avrebbe chiuso il girone di ritorno.

Obiettivi raggiunti

Tirando le somme della stagione, possiamo dire a cuore aperto che i nostri obiettivi sono stati raggiunti.

Il nostro obiettivo principale era di far giocare e crescere i più giovani, che non solo hanno fatto un bellissimo campionato giovanile, ma si sono anche distinti in modo pregevole nel campionato di serie B.
In particolare è giusto fare il nome di Alessio Caligiuri e Antonio Ciriano, oltre che di Lorenzo Businelli, che si sono distinti per costanza, grinta e tenacia.

L’altro obiettivo, che pensavamo avrebbe avuto necessità di più tempo, era quello di far crescere numericamente i tesserati.

Ciò è avvenuto inaspettatamente nel corso della stagione con l’innesto di giocatori che hanno sentito impellente la voglia di tornare a giocare, con atleti, anche under, che hanno trovato uno stimolo in questa squadra e che quindi hanno chiesto il trasferimento, affinché potessero dare il proprio contributo. Tra tutti vogliamo nominare Gaspare Scarpelli, che aveva iniziato la stagione in A2, nella squadra del Benevento.

La crescita dal punto di vista atletico, tecnico e tattico purtroppo si è realizzata un po’ più a fatica, e questo soprattutto per la difficoltà di allenarsi e quindi di far avanzare il gruppo omogeneamente.

Certo è che se ci sono stati dei progressi dal punto di vista del gioco e della tenuta del campo il merito è si dei sacrifici di tutti i giocatori, ma soprattutto della passione, della forza di volontà e della tenacia del nostro mister Nicola Frontera.
Frontera ha dedicato tantissime energie alla squadra non solo durante gli allenamenti e durante le partite, ma anche giorno dopo giorno nella motivazione dei ragazzi con statistiche, video, incoraggiamenti, sondaggi e giochi.

Soddisfatti dei risultati

Queste le parole del capitano e vice presidente Fortunato Villella.

Ci riteniamo soddisfatti dell’andamento di questo campionato, siamo consapevoli di aver dato il massimo.
Siamo sicuri che se avessimo avuto un campo per allenarci più spesso e una “casa” in casa, avremmo potuto affrontare le partite diversamente, dando del filo da torcere anche alle squadre storicamente più competitive.

Non cerchiamo scuse e vogliamo fare i nostri complimenti a tutte le nostre avversarie, perché da ogni sfida abbiamo imparato qualcosa e nessuna partita persa è stata una sconfitta.

Voglio inoltre ringraziare personalmente la disponibilità di tutti i dirigenti delle squadre che ho avuto il piacere di conoscere e affrontare quest’anno e l’intera FIGH per esserci venuta incontro in tutti i modi.

Non voglio dilungarmi nei ringraziamenti, però un grazie particolare deve andare doverosamente al mister, che ha dimostrato, oltre ad essere un grande amico, serietà e impegno senza ricevere alcun compenso e sono sicuro che nel mondo della pallamano farà tantissima strada.

Ringraziamo immensamente i nostri sponsor, che ci hanno supportato nonostante la poca visibilità e nonostante il nostro sia uno sport minore. Senza il loro aiuto la nostra avventura sarebbe finita sicuramente molto tempo fa.

Sono veramente triste nell’affermare che la stagione 2019/2020 non vedrà l’Atletico Lamezia giocare la Serie B, perché senza una struttura di supporto in città è impossibile continuare.

Sappiamo però che il futuro sono i giovanissimi, speriamo perciò di poter continuare il progetto avviato quest’anno con l’Istituto Comprensivo Perri-Pitagora di Lamezia e con il Liceo Scientifico di Vibo Valentia, in modo da diffondere lo spirito di fair-play e la vera sportività che la pallamano può dare.

In ultimo voglio fare un plauso ai miei fratelli di avventura, perché essere il capitano di questi ragazzi è un orgoglio che porterò sempre nel cuore.

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